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ANEURISMI CEREBRALI: IL TRAINING DEI NEUROCHIRURGHI DEL FUTURO

Aneurismi Cerebrali: Il Corso Innovativo che Prepara i Neurochirurghi del Futuro

di Katrin Bove

Con un focus rivolto all’innovazione e alla formazione pratica, la Scuola di Specializzazione in Neurochirurgia dell’Università Cattolica ha inaugurato un corso pionieristico, preparando gli specializzandi del primo anno a intervenire su aneurismi cerebrali. Questa iniziativa unica, diretta dal Professor Alessandro Olivi presso il Gemelli Training Center del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, ha visto la partecipazione di specializzandi provenienti da diverse università romane.

Il corso, intitolato “Training agli Approcci Chirurgici per il Trattamento degli Aneurismi Cerebrali su Simulatori Anatomici“, ha offerto ai giovani neurochirurghi un’esperienza hands-on senza precedenti. Attraverso l’utilizzo di modellini anatomici iper-realistici e l’impiego di un avanzato esoscopio, i partecipanti hanno affinato le loro abilità chirurgiche in un ambiente simulato, lavorando su scatole craniche in resina e ‘cervelli’ in silicone.

Il training dedicato ai neurochirurghi in erba

Si tratta di un training dedicato ai neurochirurghi vascolari in erba – spiega il professor Enrico Marchese, responsabile della UOS di Neurochirurgia Vascolare di Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Associato di Neurochirurgia presso l’Università Cattolica, campus di Roma – che mirano a far acquisire loro tutte le skill necessarie”. Grazie al supporto di Integra LifeSciences e all’uso innovativo dell’esoscopio, il corso ha coinvolto 10 specializzandi, permettendo loro di esercitarsi in procedure come la craniotomia e il posizionamento di clip vascolari su vasi aneurismatici.

È il primo corso di questo tipo che si tiene a Roma – afferma il professor Marchese – e visto il successo dell’iniziativa, il progetto è di ripeterli due volte l’anno. Il prossimo si terrà a giugno e sarà dedicato ai tumori cerebrali”.

La realtà virtuale e immersiva può essere una maestra eccezionale per i medici in formazione, ma l’approccio hands-on, in questo caso, si è rivelato irrinunciabile per sviluppare abilità pratiche cruciali. Il successo della prima edizione di questo corso, incentrato sugli aneurismi cerebrali, ha spianato la strada per una serie di corsi futuri, con l’imminente replica a giugno dedicata agli esercizi pratici sui tumori cerebrali.

Il 65% degli aneurismi cerebrali attualmente viene trattato con tecniche endovascolari, mentre il restante 35% richiede la classica tecnica neurochirurgica, spesso riservata ai casi più gravi e complessi. La formazione chirurgica diventa quindi fondamentale, poiché le competenze acquisite sono decisive per il successo degli interventi su pazienti reali.

L’importanza della prevenzione negli aneurismi cerebrali

Gli aneurismi cerebrali – spiega il professor Marchese – sono malformazioni delle arterie cerebrali, in genere acquisite; interessano una piccola porzione di un’arteria cerebrale che si dilata formando una sorta di palloncino. Purtroppo, nella maggior parte dei casi, gli aneurismi sono asintomatici e danno segno di sé solo in occasione della rottura, che determina una emorragia cerebrale (emorragia subaracnoidea) che rappresenta una patologia molto grave, anzi la cosa peggiore che può succedere al nostro cervello. La rottura dell’aneurisma può infatti inondare di sangue tutto il cervello. La mortalità da emorragia subaracnoidea è altissima: il 28% delle persone colpite da emorragia subaracnoidea non arriva nemmeno in ospedale; tra quelli che riescono ad arrivare al ricovero, una metà muore durante la degenza, mentre gli altri possono andare incontro ad un grado più o meno elevato di disabilità

Fondamentale è la prevenzione – afferma Marchese – andando ad agire sui fattori di rischio modificabili, in primis fumo e ipertensione arteriosa, che favoriscono la formazione e la rottura dell’aneurisma cerebrale. Non è possibile invece intervenire sulla predisposizione genetica, che penalizza soprattutto le donne (rapporto 2:1 rispetto ai maschi)”.

Il Gemelli Training Center del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS si conferma come il centro romano di neurochirurgia con la casistica più ampia, contribuendo a formare i neurochirurghi del futuro attraverso corsi all’avanguardia come questo. La neurochirurgia, grazie a iniziative innovative come questa, continua a progredire, offrendo soluzioni avanzate e pratiche per la salute cerebrale.