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PHYSIOCLINIC, IL BENESSERE A 360 GRADI

IL CENTRO POLIVALENTE MILANESE, ACQUISITO DALLA COOPERATIVA AUXILIUM, FIORE ALL’OCCHIELLO DELLA SANITA’ LOMBARDA

di Cristiana Costantini

Quando dei luminari della medicina esercitano la loro professione in una struttura ampia, organizzata ed accogliente, affiancati da personale paramedico di lunga esperienza, dove le tecniche e il sapere scientifico tradizionale incontrano la tecnologia più avanzata con macchinari all’avanguardia, allora possiamo correttamente parlare di centro d’eccellenza. E’ il caso del Physioclinic di Milano – sport medicine, rehabilitation, wellness and beauty – centro polivalente per la cura del corpo e sicuramente, nel settore, fiore all’occhiello della sanità lombarda.

“Il benessere psicofisico della persona è la nostra missione, nucleo sostanziale della filosofia che da sempre è alla base di Physioclinic”, spiega la direttrice della clinica milanese Roberta Sabatino, che sottolinea: “Le persone che si rivolgono al nostro centro riabilitativo vengono seguite, consigliate, mai lasciate sole”. La fisioterapia, infatti, non è una pratica che si subisce passivamente ma, essendo adattata su ogni singolo individuo, è una compartecipazione tra fisioterapista e paziente con lo scopo di individuare ed eliminare definitivamente le cause del problema non limitandosi a trattare semplicemente i sintomi. Una risposta completa, efficace e sicura alle proprie esigenze di riabilitazione e di recupero della forma fisica. Il target della clientela di Physioclinic è assai vasto: “Trattiamo dalla testa ai piedi proprio tutti: dai bambini agli anziani, sia gli sportivi professionisti che quelli a livello amatoriale”, assicura Sabatino.

La clinica, nata nel 2004, vanta la presenza di medici di fama internazionale specializzati in medicina dello sport, scienze dell’alimentazione, recupero post traumatico e post chirurgico. Tra i pilastri di Physioclinic – alcuni noti per essere stati i medici di Milan e Inter – ci sono i professori Gianluca Melegati,Piero Volpi, Herbert Schoenhuber, specialisti in Ortopedia, Traumatologia e Medicina dello Sport, che hanno fondato questa grande realtà anche grazie all’apporto dei dottori Andrea Panzeri (coordinatore commissione medica Federazione italiana sport invernali, la gloriosa Fisi) e Roberto Pozzoni, entrambi specializzati in Ortopedia e Traumatologia.

Il direttore sanitario di Physioclinic è il dottor Rodolfo Tavana, medico chirurgo specialista in Terapia Fisica e della Riabilitazione e in Medicina dello Sport, già Medico sociale della squadra di Atletica leggera della società Pro Patria di Milano, Responsabile sanitario del Milan dal 1987 al 2003 e Medico sociale del Torino.

Entriamo nello studio del professor Gianluca Melegati: sulle pareti sono appese decine di foto che lo ritraggono sorridente insieme ai suoi pazienti, personaggi famosi del mondo dello sport e dello spettacolo ma anche tanta gente comune che si è messa nelle sue mani: “I miei colleghi invidiosi dicono che sembra una pizzeria più che lo studio di un medico”, dice sorridendo con la sua voce pacata. Dopo aver spiegato l’alta esperienza formativa come Medico sociale del Milan e come responsabile dello staff medico della Nazionale di Rugby, il professor Melegati racconta: “Insieme ai miei storici colleghi ho costruito questa clinica dal nulla, l’abbiamo portata ad alti livelli e grazie alla signorilità e alla disponibilità della Cooperativa Auxilium che l’ha acquisita, sta crescendo ancora. C’è un team di professionisti che stimo molto. Il buon medico si riconosce dai suoi principi. La professionalità, che nasce dallo studio, dall’approfondimento e dalla pratica. Ma soprattutto la passione, che porta a raggiungere gli obiettivi, e l’onestà. Dobbiamo dare oneste indicazioni terapeutiche, rispettare il paziente, ascoltarlo. Questo è il mio lavoro e ancora ogni mattina, dopo tanti anni, non vedo l’ora di arrivare in clinica”.

Ricco e articolato, in Physioclinic, è il settore della riabilitazione. La  rieducazione che prevede la metodica isocinetica; le terapie manuali tra cui massaggi (decontratturanti, MTP), kinesiotape, bendaggio funzionale, osteopatia, tecniche posturali (di Mezieres, di Suchard, di stretching globale attivo…), trazioni lombari attive. Le terapie fisiche: elettrostimolazione, TENS, correnti diadinamiche, ionoforesi, ultrasuoni, laser, tecar; fisiokinesiterapia domiciliare; onde d’urto extracorporee; idrokinesiterapia che prevede sia la terapia in acqua – consigliata dopo traumi o interventi chirurgici – sia il percorso vascolare con acqua calda e fredda.

Lorenzo Ferrario è il coordinatore dei fisioterapisti del centro d’eccellenza milanese. “Una parte della mia giornata – esordisce –  è dedicata ai pazienti, l’altra al coordinamento dei fisioterapisti con tutti gli altri operatori del centro, al controllo dei materiali e delle attrezzature, affinché la macchina organizzativa funzioni sempre in maniera efficiente. La clinica si avvale di personale qualificato con specifica formazione universitaria e con anni di esperienza. Ci avvaliamo anche di giovani fisioterapisti che ci inviano le migliori università di Milano e che crescono professionalmente con l’aiuto dei terapisti senior. Il mio consiglio ai giovani fisioterapisti? Entrare in sintonia col paziente senza mai invadere la sua sfera di privacy”.

Si parla anche di resistenza, al Physioclinic, intesa come questione fisiologica e mentale. A riguardo il professor Sergio Migliorini, specialista in Medicina dello Sport e in Medicina Fisica e Riabilitazione nonché presidente della commissione medica della Federazione Internazionale di Triathlon, afferma: “Mi occupo da sempre di sport di resistenza. Sono discipline che creano una sorta di dipendenza, anche per il rilascio spontaneo delle endorfine che producono nell’atleta una specie di sensazione di felicità”. Ecco perché, come evidenziato dal professor Migliorini, molti si dedicano a questo tipo di sport – a cui ci si deve comunque approcciare gradualmente, per scongiurare eventuali infortuni – non solo per passione ma anche per non pensare ai problemi personali. “La pandemia ha bloccato molte competizioni sportive ma dobbiamo essere fiduciosi: l’obiettivo è tornare a gareggiare in estate”, auspica Migliorini. E ai suoi pazienti suggerisce: “Sfruttiamo questo periodo per migliorare i punti deboli del nostro apparato locomotore: se abbiamo una lombalgia lavoriamo su quella, se dobbiamo fare una piccola operazione non perdiamo tempo. È il momento di sistemarci: prepariamoci a competere”.

La persona e la sua tranquillità sono al centro dell’universo di Physioclinic. “Io e la mia equipe compiamo soprattutto interventi su ginocchia, caviglia e spalla per patologie causate da traumi sportivi. Sono sempre sincero nello spiegare al paziente quali potrebbero essere i problemi inerenti a un intervento chirurgico, cerco di elencare e spiegare nella maniera più chiara possibile quali sono i rischi”, afferma il dottor Roberto Pozzoni, responsabile del Centro di Traumatologia dello Sport dell’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano. Il medico, che ha il suo studio all’interno di Physioclinic, tiene a chiarire: “Non sempre è necessario intervenire chirurgicamente, è meglio evitare un approccio aggressivo e favorirne uno di tipo conservativo. Con il paziente mettiamo le due opzioni sulla bilancia e scegliamo insieme la strada migliore da percorrere. Professionalità, onestà e voglia di far bene è quanto serve in questa professione”.

Sulla stessa linea d’onda il dottor Simone Radaelli, medico chirurgo specialista in Ortopedia e Traumatologia. “È importante – tiene a precisare –  anche il trattamento nel post operatorio: il paziente che viene operato, anche se l’intervento chirurgico è riuscito perfettamente, necessita di un’attenzione meticolosa altrimenti si rischia di vedere l’insorgere di qualche altro problema”, spiega il medico che si occupa principalmente di chirurgia artroscopica di spalle e ginocchio e chirurgia protesica di anca, ginocchio e spalla. Poi sottolinea: “Qui il paziente non è visto come un salvadanaio, da noi non si propongono terapie dall’efficacia minima e dal guadagno importante. È per questo che i pazienti ci stimano e aumentano nel tempo: il nostro rapporto con loro non è danaroso, è un rapporto di fiducia che dura nel tempo”.

Un altro elemento di Physioclinic per la ricerca del benessere è l’acqua: hidrobike, aquafitness, acqua training, lezioni private per gestanti, nuoto neonatale, lezioni private per bambini, ragazzi e adulti, personal trainer in acqua. Interessante anche l’area wellness che prevede la preparazione sportiva a tutti i livelli (golf, sci, calcio, tennis, basket, atletica, sci di fondo, nuoto), personal training, pilates (lezione privata o duetto), trattamenti viso e corpo.

“Siamo orgogliosi di Physioclinic, di come il centro è cresciuto e di come ha risposto nel periodo della pandemia, dimostrando che le cooperative possono fare servizi sanitari di eccellenza”, spiega il fondatore di Auxilium Angelo Chiorazzo, cooperativa nata Basilica e divenuta una delle aziende più solide nel settore socio sanitario del nostro Paese. Prosegue Chiorazzo: “Vorremmo portare Physioclinic in tutta Italia: approderemo in Emilia, poi sarà la volta della Toscana e del Lazio. Il nostro desiderio è avviare anche un importante centro in Basilicata. Vogliamo ampliare gli spazi già esistenti, introdurre la migliore tecnologia offerta dal mercato e continuare ad avere la collaborazione dei migliori professionisti. Ma il nostro tratto distintivo deve rimanere sempre l’umanità”. Chiorazzo, presidente del Consiglio di amministrazione di Physioclinic, termina con un ringraziamento: “Un plauso va fatto a tutta la squadra della nostra clinica, dalle persone addette alle pulizie alle preparatissime ragazze della reception, da tutto il personale medico e paramedic, a Marzia Barbaglia, responsabile dell’amministrazione, e soprattutto alla direttrice Roberta Sabatino, che ha saputo motivare tutti con grande capacità manageriale”.

Auxilium, con la sua Physioclinic, continuerà a scorrere nelle vene sanitarie del Belpaese. Nel cuore di Milano ci è già arrivata, e ha fatto centro.