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PEDIATRIA E COVID-19

Di Katrin Bove

Il prof. Alberto Villani è Direttore del Dipartimento Emergenza, Accettazione e Pediatria Generale, Responsabile Unità Operativa Complessa Pediatria Generale dell’Unità di Ricerca Patogenesi e Terapie Innovative in Infettivologia dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma. Dopo la Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università “La Sapienza” di Roma, si è specializzato in Pediatria, in Broncoscopia e in Terapia Intensiva Neonatale. Dal 1988 al 1990 ha lavorato presso l’Airway Disease Center della Case Western Reserve University a Cleveland (Ohio-USA), in qualità di Research Associate. Nel 1991 è stato Visiting Fellow presso l’Istituto della Madre e del Bambino di Rabka (Polonia). E’ stato docente Docente presso le Scuole di Specializzazione di Pediatria dell’Università Tor vergata (2012 – oggi), Sapienza di Roma (2002 – 2015) e de L’Aquila (1996-2000) e presso la Scuola di Specializzazione di Pediatria dell’Università Bugando University College of Health Science di Mwanza – Tanzania (2011-2012). E’ membro ordinario della Pontificia Accademia per la Vita. Autore di numerose pubblicazioni Nazionali ed Internazionali. E’ stato Presidente della Società Italiana di Pediatria (2016-2020), della Società Italiana di Neonatologia (SIN), della Società Italiana di Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI), della Società Italiana di Allergologia ed Immunologia Pediatrica (SIAIP), della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP).

Quali dati sono disponibili sulla diffusione del virus da Sars Covid-19 nell’età giovanile?

I dati disponibili sono quelli regolarmente forniti dall’ISS e presenti sul sito dell’ISS. Negli ultimi 30 giorni. su un totale di 162.547 casi, il 22,9% sono in età 0-18 e pari a 37.223 casi (soggetti positivi al tampone). Dall’inizio della pandemia, i soggetti in età evolutiva risultati positivi 0-19 anni sono stati circa 620.000, di questi circa 220.000 in età 0-9 anni. I decessi nell’età evolutiva sono stati circa 30, tutti in soggetti con fragilità e co-morbilità. Alcune decine i casi di MIS-C, che hanno avuto necessità di cure intensive.

Come si cura nei bambini la sindrome infiammatoria multi-sistemica pediatrica?

La MIS-C può manifestarsi con diversi gradi di gravità, che possono richiedere un’assistenza in ricovero ordinario, fino alla necessità di cure in terapia intensiva. Esistono delle pubblicazioni scientifiche che forniscono indicazioni sull’approccio terapeutico, in particolare un lavoro pubblicato nel 2021 su Italian Journal of Pediatrics ( IJP (2021) 47:24 https://doi.org/10.1186/s13052-021-00980-2).

Se si supera l’infezione, ci sono delle conseguenze?

La sola infezione non determina problemi e/o sequele. Nei soggetti che si ammalano (COVID) al momento non sono state descritte a oggi sequele meritevoli di menzione tra i soggetti precedentemente “sani”, ovvero che non presentavano pregresse patologie importanti. Anche tra coloro che hanno avuto forme di COVID medio-gravi e/o gravi non sono al momento state evidenziate sequele degne di nota.

Quali sono state le conseguenze sul piano del disagio psicologico dei lunghi periodi di lockdown e di isolamento sociale?

Il progressivo aumento delle patologie neuropsichiatre in età evolutiva è un fenomeno noto da tempo e in costante progressiva ascesa negli ultimi anni. La pandemia ha acuito questa tendenza e si è verificata una impennata degli accessi per patologie neuropsichiatriche nei Pronto Soccorso di tutta Italia (questo fenomeno è oggetto di una indagine conoscitiva della Società Italiana di Pediatria, i cui primi dati rivelano un aumento imponente dei casi). Disturbi di ansia, disturbi del sonno, disturbi del comportamento alimentare (DCA), autolesionismo, tentati suicidi hanno avuto una incidenza significativamente aumentata. 

In termini di prevenzione, la campagna di vaccinazione deve essere estesa alle fasce giovanili?

La vaccinazione è una straordinaria opportunità per governare questa terribile pandemia. Più individui vengono vaccinati e meno il virus circolerà. Meno individui si ammaleranno e ancor meno moriranno. E’ grazie alla campagna vaccinale se in Italia si è passati da oltre 300 morti al giorno fino a qualche settimana fa a qualche decina di decessi ai nostri giorni e con un andamento in progressiva diminuzione.

Prevederebbe per legge l’obbligo vaccinale?

La vaccinazione è una privilegiata opportunità. La Società Italiana di Pediatria propone da anni l’educazione sanitaria come materia d’insegnamento dalla materna all’ultimo anno delle superiori. Divulgare la cultura sanitaria è il modo migliore per arginare cattiva informazione e ignoranza, vere cause dell’esitazione vaccinale. 

Quali insegnamenti ha fornito sul piano della gestione sanitaria questa pandemia?

Ha insegnato che le malattie infettive e l’organizzazione sanitaria sono fondamentali e meritano maggiore attenzione, risorse e investimenti. Un virus può paralizzare il mondo: bisogna prepararsi per il futuro ad affrontare una pandemia pronti a una gestione efficiente. La medicina è cambiata e sono richieste professionalità e competenza, ma anche perfetta organizzazione e strutture e strumenti adeguati.