Home ORE12 Sanità LA CHIRURGIA UROLOGICA ENTRA NEL METAVERSO

LA CHIRURGIA UROLOGICA ENTRA NEL METAVERSO

Techno-Urology Meeting – I più celebri chirurghi di tutto il mondo hanno presentato il metaverso e le innovazioni tecnologiche in ambito clinico e di ricerca. Pianificati ben 16 interventi chirurgici in tempo reale

Oggi la tecnologia del Metaverso è utilizzata anche nel campo medico-chirurgico; le sue applicazioni coinvolgono almeno tre ambiti: formazionesimulazione degli interventicondivisione del caso clinico (per la pianificazione della strategia chirurgica). 

La presentazione in anteprima mondiale all’International Techno-Urology Meeting

Proprio quest’ultima applicazione del metaverso è stata presentata in anteprima mondiale all’11th International Techno-Urology Meeting; appuntamento annuale dedicato alla live surgery e punto di riferimento internazionale per l’aggiornamento scientifico sulle innovazioni tecnologiche in chirurgia urologica.

L’evento richiama professionisti da centri d’eccellenza di tutto il mondo: 250 i chirurghi presenti all’Auditorium dell’Ospedale di Orbassano; oltre 500 quelli collegati da remoto e 40 tra i più celebri professori dell’Academy mondiale.

Come viene utilizzato il metaverso per la pianificazione di un intervento chirurgico urologico? 

Si parte in primis dalle immagini radiologiche tradizionali. Da queste, grazie all’ausilio dell’intelligenza artificiale, si ottengono modelli virtuali in 3D ad alta risoluzione che riproducono fedelmente l’organo del paziente. Questi vengono poi condivisi e studiati anche da utenti a distanza, con la possibilità di navigare con estrema precisione nei dettagli anatomici dell’organo da operare.

Tra i 16 interventi presentati si è partiti dal caso clinico di un paziente affetto da neoplasia renale e operato in Belgio dal Prof. Alexandre Mottrie presso l’OLV Hospital di Aalst. L’intervento è stato condiviso e discusso collegialmente nel metaverso tra il chirurgo belga e gli altri colleghi (fisicamente presenti); mentre i loro avatar interagivano con il modello 3D del paziente.

Prof. Francesco Porpiglia

Tanti i vantaggi che l’adozione del metaverso può apportare al sistema sanitario e alla chirurgia urologica

La telemedicina ha eliminato le distanze geografiche permettendo ai pazienti di essere raggiunti e supportati a casa propria. Questa tecnologia innovativa si propone di fare un ulteriore passo avanti aumentando la qualità dell’interazione e il coinvolgimento sensoriale degli utenti: “umanizzando” di fatto la medicina digitale. Inoltre anche i professionisti sanitari potranno condividere con i massimi esperti al mondo i loro casi clinici per massimizzare i risultati. 

Ad oggi le applicazioni del metaverso più promettenti in ambito chirurgico urologico sono quelle della pianificazione della chirurgia conservativa renale e prostatica per patologia oncologica. Infatti, un attento studio preoperatorio dell’anatomia vascolare renale e dei rapporti del tumore con le strutture anatomiche sane permette di eseguire interventi chirurgici sempre più precisi. Trattando così la malattia oncologica e ottenere la massima preservazione dell’organo sano nell’ottica di quella che viene chiamata chirurgia di precisione.

Intelligenza artificiale applicata agli interventi chirurgici

Nell’ultima edizione del Techno-Urology Meeting sono stati inoltre presentati:

  • nuovi modelli 3D degli organi del paziente – HA3D, Hyper Accuracy 3D Model – che offrono dettagli anatomici senza precedenti e consentono una pianificazione operatoria estremamente precisa
  • intelligenza artificiale applicata agli interventi chirurgici, in cui il modello virtuale dell’organo viene sovrapposto automaticamente all’anatomia del paziente per ottenere immagini di realtà aumentata. Queste sono in grado di guidare il chirurgo durante le fasi più critiche dell’intervento e garantire così un minimo impatto sulla funzionalità dell’organo.

Tutte queste innovazioni sono frutto del lavoro di ricerca maturato all’interno del Dipartimento di Oncologia – Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Torino in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria San Luigi Gonzaga di Orbassano e l’Istituto IRCCS di Candiolo. Con le loro strutture all’avanguardia e le loro risorse hanno dato la possibilità di svilupparle e implementarle.

In seno al Dipartimento di Oncologia lo staff del Prof. Francesco Porpiglia, considerato un pioniere nell’adozione di molte tecniche avanzate applicate alla chirurgia laparoscopica e robotica, è impegnato in numerosi studi clinici e nella produzione scientifica ed è costantemente coinvolto e invitato a presenziare alle più prestigiose rassegne internazionali e ai convegni nazionali. 

“Attualmente siamo nella prima fase della nuova era del metaverso in cui le sue applicazioni vengono  sperimentate e sono purtroppo gravate da limitazioni all’accessibilità e da elevati costi. A breve è atteso l’avvento di una seconda fase che coinciderà con una più facile fruizione di questa tecnologia e con il  raggiungimento di un maggior numero di utenti grazie al miglioramento dei software e dei visori di realtà aumentata. Si apriranno quindi le porte a nuovi scenari assistenziali quali la creazione dei cosiddetti Meta-Ospedali dove gli avatar dei pazienti di tutto il mondo possono eseguire consulti con specialisti di ogni parte del mondo in modo immersivo”.